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Tre corpi un unico piacere - Parte 15
30.12.2025 |
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"Sento la mia gola bloccarsi, non emetto più suoni, blocco la respirazione inspirando, mi esplode un orgasmo potente e urlo in una maniera che mi sorprende, mamma e Lorenzo mi guardano subito e..."
(Il racconto più semplice)C’è silenzio.
Luce mi tocca la spalla, lei è seduta nei posti dietro; prendo la sua mano e intreccio le dita alle sue e le teniamo sulla mia spalla; questo tocco tranquillizza la mia energia.
“Mami, non volevo essere così rude, scusami”.
Giro il viso e le sorrido “Non ti scusare mai per aver seguito il tuo flusso. É stato piacevolissimo” schiocco piano le labbra mandandole un bacino.
“Nel porta oggetti hai dei fazzolettini Luana” mi dice lui mentre guida ma li rifiuto “No, mi do una ripulita quando arriviamo”.
Arriviamo a casa li prendo per mano e li porto nel giardinetto, la serata è tanto afosa; Lorenzo si siede sull’erba, mamma fra le sue gambe aperte appoggia la sua schiena al petto di Lorenzo, io nella stessa posizione fra le gambe di mamma che mi stringe forte a sè.
“Posso sapere che avete combinato voi due?” chiedo e mamma la sento sorridere dietro di me.
“No” dice Lorenzo “tanto presto o tardi Luana ti racconterà tutto, adesso ce lo lasci un segreto?”.
“Mamma prima di andare a letto mi racconti?” chiedo allora a lei.
“Sì, di sopra poi ti racconto tutto” io e lei ridiamo mentre Lorenzo sospira rassegnato.
Sento le mani di mamma prendermi la testa piano, mi da un bacetto alla guancia “Mi hai strattonato prima lo sai? Cattivella” mi sussurra.
“Non volevo tirarti, ma la pulsione di piacere ha vinto per qualche attimo; scusami mami”.
“Lo rifaresti?” mi chiede sussurrando e non mi viene la risposta, lei continua “Lo fai anche a Lorenzo?”.
“No, di solito è lui a guidare”.
“Io vi sento lo sapete?” ci dice lui.
“Ma t’è piaciuto come ti ho preso?” il sorriso di mamma è la risposta; stiamo ancora un po’ a goderci la sera e gli abbracci.
“No, non spogliatevi qui” dico appena entrati in casa quando Luana inizia ad abbassare la zip della mini gonna “posso farlo io di sopra?” Luana si ferma, mi bacia le labbra e vestita si avvia alle scale, io e Luce la seguiamo.
Ci laviamo i denti, Luana anche il viso, le prendo per mano e le porto in camera, mi avvicino a lei che mi sorride, solleva le braccia in alto, ci metto molto a sfilarle lentamente il top liberando il piccolo seno; la faccio voltare di schiena e mi chino ad abbassarle la minigonna e le mutandine baciandole più volte il sedere.
“Sei molto bella nuda” dico a Luana mettendomi dietro di Luce che si appoggia al mio petto; le slaccio i pantaloncini di jeans che cadono a terra; accarezzo premendo fra le sue cosce, scosto le mutandine poi le sfilo e cadono a terra anch’esse.
Infilo una mano sotto la stoffa sul petto afferrandole un seno, con l‘altra mano scopro l’altra mammella e la palpeggio, le palpeggio entrambe e dopo un paio di minuti le denudo completamente.
Spengo la luce, ci si vede comunque abbastanza bene dato la notte senza nuvole e il po’ di luce che arriva dalla finestra.
Do un lungo bacio passionale a Luana, prendo poi per mano Luce e la aiuto a stendersi a letto; mi levo maglietta, pantaloncini e boxer poi mi adagio piano sopra il corpo di Luce.
Luce apre le cosce, lo accoglie, si fissano negli occhi, percepisco la fatica delle prime penetrate dai movimenti lenti di Lorenzo che man mano diventano più fluidi; ora si muove veloce, non sembra andare molto a fondo ma Luana sta comunque godendo, sta emettendo un gemito alto e continuo.
Mi passo la mano fra le cosce, separo le mie labbra, le sento lubrificate e mi stendo a letto di fianco a loro, il corpo di Lorenzo si sposta e mi sovrasta, apro le cosce e lui ci si sistema, sento la forte erezione fra le mie cosce ed entra; mi riserva lo stesso veloce trattamento, sento la punta della sua asta entrarmi dentro di continuo ma non in profondità, è un piacere solleticante.
“Dentro” gli chiedo e lui piano mi fa sentire la profondità rallentando il ritmo.
Mi entra in fondo e quando si ritrae mi solletica; esce; sento le labbra ridischiudersi mentre torna dentro, chiudo gli occhi a sopportare lo sfregamento contro il mio utero; esce e riapro i miei occhi e poi un’altra profonda infilata, alla quarta o quinta volta sospiro rumorosamente afferrandogli i capelli.
Sento piacere ad ogni penetrata profonda fino a quando lui decide di levarsi.
Lorenzo si stende e mi fa salire su di lui; divarico le mie cosce, afferro il pene eretto alla base tenendolo ben fermo, mi posiziono sopra e piano lascio cadere il mio peso, lo sento scomparire dentro me, mi muovo piano su e poi ricado contro il pene, mi vien da sorridere mentre sento il piacere iniziare a nascere ad ogni sfregamento.
Lorenzo mi prende le mammelle nelle mani e strizza piano tenendole alla base, le guardo e sembrano più grandi, le rilascia e mi afferra i fianchi, mi aiuto a saltellare sopra di lui, devo iniziare a gemere mentre guardo il viso di Lorenzo e mamma sotto di me.
“É uno spettacolo guardar il suo seno sbattere su e giù”.
Mamma fa sì con la testa e sussurra all’orecchio di Lorenzo, istintivamente aumento il ritmo ed ansimo, mi muovo sempre più forte ed ansimo ora assieme a Lorenzo, mi muovo sul suo pene sempre più velocemente e afferro i miei seni mentre sento il primo orgasmo, riesco a star in silenzio e riesco a non fermarmi, mi lacrima un occhio mentre a bocca spalancata sento le pulsazioni della mia vulva.
Levo le sue mani dal suo seno e lo afferro, io e Luce ansimiamo assieme “Sta venendo” faccio sapere a Luana mentre sento la fica di Luce pulsare; Luce continua a cavalcarmi, non sento l’orgasmo arrivare e son contento, vorrei mettermi sopra e sbatterla ma a lei sta piacendo troppo e la lascio fare.
“Sto per venire ancora” dice Luce velocemente e poco dopo si sfila via, viene in avanti e mi preme la fica contro la bocca stuzzicandosi il clitoride con le dita e gemendo forte, non faccio a tempo a penetrarla con la lingua che si leva stendendosi contro Luana, vedo che le prende le mani e se le porta sul ventre.
Le metto una mano sulla spalla, trema ancora presa dalle scosse dell’orgasmo, le premo la spalla per farla stendere a pancia in su.
“No, aspetta un attimo, vai da mamma” la sua voce trema; Luana solleva il busto e con le mani sulle spalle di Luce la spinge piano stesa, le passa una mano sulla coscia in modo che la spalanchi “Vieni” mi dice poi si rivolge a Luce mentre io premo la mia cappella a quella fica bagnatissima.
“Aspetta” mi dice ancora Luce.
“Dentro” quasi mi ordina Luana che torna ancora una volta a guardar Luce e le accarezza il viso “piccola, lascia che sia il piacere a vincere, non badare alla mente e al corpo”.
Il mio cazzo scivola dentro facilmente, sembra di infilarlo in un caldo liquido, vedo Luce aggrapparsi al braccio della madre mentre torna ad ansimare, Luana invece avvicina il suo viso al mio e mi sussurra all’orecchio “Scopala, scopala con la furia che hai avuto con me” mi lecca piano l’orecchio e io aumento i movimenti negli urletti di piacere di Luce.
Non riesco a dire nulla, spingo dentro Luce e sento l’orgasmo prepararsi, la cappella diventa sensibile.
Luce é un lago ed inizia ad urlare.
“Più forte” continua a sussurrarmi Luana all’orecchio “vuoi marchiare anche lei vero?” mi chiede infilando la lingua nella mia bocca in un bacio lussurioso e dolce.
Non capisco nemmeno più se sto venendo o se é solo sempre piacere, tutto il mio ventre mi solletica dentro, non riesco a smettere di urlare ogni respiro, mamma sta baciando Lorenzo ed anche lui ansima di continuo.
Sento la mia gola bloccarsi, non emetto più suoni, blocco la respirazione inspirando, mi esplode un orgasmo potente e urlo in una maniera che mi sorprende, mamma e Lorenzo mi guardano subito e lo sento togliersi.
Luce mi prende le spalle con entrambe le mani appendendosi, ha delle convulsioni e alterna urletti a momenti di silenzio.
“Mamma” riesce a dire, inizio a spaventarmi, anche Lorenzo lo vedo agitato “Che succede?” le chiede.
Luce abbandona la presa e si stende aprendo le gambe, si tocca leggermente e la voce le trema mentre dice con una voce acuta “Sto venendo ancora” poi urla molto forte e smette d’improvviso, a volte trema per qualche secondo, chiude gli occhi massaggiandosi il ventre.
Guardo Lorenzo, entrambi siamo sollevati “Povero, ti mancava poco” passo un dito sull’asta rigida più la prendo e muovo la pelle su e giù ma lui mi blocca, mi afferra il polso e mi leva la mano, mi mette una mano al collo e mi aiuta a stendermi.
Luce dà un altro urlo, il suo corpo ha un veloce blocco, poi trema.
Lorenzo mi apre con cura le cosce e si masturba, poi mi guarda mentre si stende sopra di me, mi penetra e avvicina il suo viso al mio, sento caldo dentro, sta venendo e mi fissa, sento il suo sperma caldo dentro, resta in me gemendo piano, dopo qualche secondo si leva e si stende anche lui in silenzio a fianco a Luce che ancora si massaggia la pancia.
É entrato in me e mi ha dato il suo seme, mi sento un contenitore, il suo contenitore, sto sorridendo contenta, mi tocco fra le cosce e sento il rivolo di seme.
Senza che mi guardino mi porto le due dita alla bocca e lo divoro.
Sono sua.
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Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
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